Facciate ventilate: agganci a vista o nascosti? L’importanza di scegliere il sistema corretto

Nella progettazione di una facciata ventilata, il sistema di aggancio delle lastre rappresenta uno degli aspetti tecnici più importanti. Anche se spesso viene percepito come un dettaglio secondario, l’aggancio è in realtà il punto in cui il rivestimento trasferisce peso, sollecitazioni del vento, deformazioni e movimenti alla sottostruttura.

Una facciata ventilata non è composta solo dal materiale esterno visibile, ma da un sistema meccanico completo formato da lastre, fissaggi, profili, staffe, supporti e camera di ventilazione. Ogni componente deve essere progettato in modo coerente, perché la sicurezza e la durabilità della facciata dipendono proprio dal corretto funzionamento dell’insieme.

Gli agganci possono essere principalmente di due tipologie: a vista o nascosti. Gli agganci a vista rendono leggibile il sistema di fissaggio sulla superficie del rivestimento, attraverso clip, viti o rivetti. Sono soluzioni spesso utilizzate con materiali come gres porcellanato, HPL e fibrocemento e offrono il vantaggio di una maggiore semplicità di controllo e manutenzione.

Nel caso del gres porcellanato, ad esempio, le clip inferiori hanno il compito di sostenere il peso della lastra, mentre quelle superiori ne impediscono il ribaltamento sotto l’azione del vento. Anche in sistemi apparentemente semplici, però, è fondamentale rispettare distanze, giochi, tolleranze e modalità di posa, evitando serraggi eccessivi o vincoli troppo rigidi che potrebbero generare tensioni sul materiale.

Con materiali come HPL e fibrocemento, invece, il fissaggio avviene spesso tramite viti o rivetti passanti. In questi casi ogni foro deve essere considerato con attenzione, perché rappresenta una discontinuità nel pannello. La corretta distanza dai bordi, la gestione delle dilatazioni e la presenza di punti fissi e mobili sono aspetti essenziali per garantire il comportamento corretto della facciata nel tempo.

Gli agganci nascosti rispondono invece a esigenze estetiche e architettoniche differenti. Consentono di ottenere superfici più pulite e continue, senza elementi visibili sulla facciata. Tuttavia, l’assenza di fissaggi in vista non significa minore complessità: al contrario, la meccanica viene spostata dietro la lastra e richiede ancora più precisione nella progettazione e nella posa.

Tra le principali soluzioni di aggancio nascosto troviamo sistemi posteriori a sottosquadro, fresature tipo kerf, ganci posteriori a innesto e sistemi ibridi. In questi casi la qualità della lavorazione della lastra è determinante: profondità, geometria del foro o della scanalatura, spessore residuo, distanza dai bordi e corretto accoppiamento con il dispositivo di fissaggio devono essere controllati con grande attenzione.

La scelta tra aggancio a vista e aggancio nascosto non può quindi essere basata solo su una preferenza estetica. Deve tenere conto del materiale utilizzato, del formato delle lastre, delle azioni del vento, delle caratteristiche della sottostruttura, delle condizioni ambientali, della manutenzione prevista e delle normative tecniche di riferimento.

Ogni materiale ha infatti un comportamento specifico. Il gres porcellanato richiede attenzione alle concentrazioni di tensione e ai bordi; l’HPL deve poter gestire correttamente le dilatazioni; il fibrocemento necessita di particolare cura nelle forature e nelle distanze minime; la pietra naturale introduce ulteriori variabili legate a venature, resistenza e caratteristiche del lotto.

Per questo motivo non esiste un sistema di fissaggio migliore in assoluto. Esiste il sistema più adatto a uno specifico progetto, scelto in base alla combinazione tra materiale, formato, sottostruttura, carichi, posa e durabilità attesa.

Le norme tecniche, tra cui UNI 11018, NTC 2018 ed Eurocodici, forniscono il quadro di riferimento per progettare correttamente le facciate ventilate e i relativi sistemi di ancoraggio. Tuttavia, la norma da sola non sostituisce il progetto: serve un’analisi attenta, una posa qualificata e un controllo puntuale in cantiere.

Una facciata ventilata ben realizzata nasce quindi dalla coerenza tra estetica e tecnica. Che gli agganci siano visibili o nascosti, ciò che conta è che siano progettati, verificati e installati correttamente. Solo così il rivestimento può diventare un vero sistema di facciata, sicuro, durevole e capace di mantenere nel tempo le proprie prestazioni.

Enzo Montini
Ingegnere Civile

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